
Settembre non dovrebbe essere il mese in cui si scopre quante gare vanno chiuse entro dicembre. Dovrebbe essere il mese in cui si mette in moto un piano già pronto da prima della pausa estiva - ed è proprio nelle prime due settimane di ripartenza che si decide se il trimestre sarà gestibile o caotico.
Il primo passo è riprendere in mano la mappa delle scadenze impostata prima dell'estate: quali gare devono essere aggiudicate entro fine anno per i vincoli di bilancio, quali contratti vanno rinnovati, quali opzioni di proroga stanno per scadere. Questo quadro andrebbe condiviso con tutto l'ufficio fin da subito.
Le procedure aperte in un trimestre raramente hanno tutte lo stesso peso. Classificarle per criticità aiuta a capire dove concentrare le energie dell'ufficio invece di procedere semplicemente in ordine di arrivo: pesano i vincoli di bilancio, la continuità di servizi essenziali, il rischio di contenzioso su singole procedure. Anche una scala semplice - urgente, importante, ordinaria - basta di solito per orientare le scelte quotidiane su cosa seguire per primo quando il tempo scarseggia.
Capita spesso che troppe procedure partano nella stessa settimana, creando poi un collo di bottiglia nelle fasi di verifica dei requisiti e valutazione delle offerte, magari a metà ottobre. Distribuire gli avvii settimana per settimana, calibrandoli sui tempi medi di ciascuna fase, aiuta a evitare l'ingorgo che si forma puntualmente tra ottobre e novembre. Un calcolo utile è partire a ritroso dalla data di aggiudicazione desiderata: se una procedura richiede in media sei settimane tra pubblicazione e aggiudicazione, la data di avvio diventa un vincolo fisso, calcolato con il dovuto anticipo per evitare spiacevoli ritardi.
Uffici tecnici, dirigenti e altri servizi dell'ente spesso non hanno idea del carico che l'ufficio gare sta gestendo in un dato momento. Condividere per tempo il quadro delle priorità del trimestre serve a gestire meglio le aspettative sui tempi di risposta, e riduce le richieste dell'ultimo minuto che finiscono per sovrapporsi a scadenze già fissate.
Un piano tracciato a inizio trimestre perde rapidamente valore se nessuno lo riguarda più. Un controllo settimanale, anche solo di dieci minuti, su quali procedure procedono secondo i tempi previsti e quali stanno accumulando ritardo permette di intervenire mentre c'è ancora margine - invece di accorgersi del problema a novembre inoltrato, quando recuperare diventa quasi impossibile.
Con più procedure aperte in parallelo, sapere in ogni momento a che punto è ciascuna - documentazione ricevuta, verifiche ancora pendenti, prossima scadenza - diventa complicato da gestire a mano. Strumenti come AssistenteRUP, che organizzano la documentazione di ogni pratica e la rendono interrogabile, permettono di rispondere in pochi secondi alla domanda "a che punto siamo con questa gara?" - una domanda che tra settembre e ottobre arriva più volte al giorno, da più persone diverse.
Assistente RUP è in fase di sviluppo e vogliamo condividere il nostro percorso con i professionisti della Pubblica Amministrazione. Unisciti alla nostra community per:
Iscriversi è un modo per diventare parte attiva della nostra evoluzione e contribuire alla creazione di un nuovo standard di supporto per la Pubblica Amministrazione.
Assistente RUP è in fase di sviluppo e vogliamo condividere il nostro percorso con i professionisti della Pubblica Amministrazione. Unisciti alla nostra community per:
Iscriversi è un modo per diventare parte attiva della nostra evoluzione e contribuire alla creazione di un nuovo standard di supporto per la Pubblica Amministrazione.